COSA SIGNIFICA RISTRUTTURARE CASA?

In Italia qualunque manufatto, anche il meno interessante, rappresenta un documento storico e anche solo per questo motivo sarebbe degno di essere conservato; se a questa ragione si somma l’attuale difficoltà burocratica ed economica nel demolire e ricostruire un intero edificio e il non meno significativo fenomeno del decremento demografico, possiamo prevedere che il campo della ristrutturazione rappresenterà per diversi anni a venire, uno dei maggiori banchi di prova dell’edilizia residenziale.

Considerando quanto premesso e il fatto che in Italia quasi un quarto delle abitazioni sono attualmente sfitte è comprensibile che il mercato della ristrutturazione abbia superato quello della nuova edificazione e dovremo coscientemente puntare come unica strada percorribile per il nostro paese al contenimento della cementificazione e del consumo del suolo favorendo il riuso del patrimonio edificato.

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Nella vita di una persona la ristrutturazione della propria casa (dalla semplice manutenzione alla più invasiva ristrutturazione completa) risulta essere uno dei momenti più importanti; l'emozione di vedere la propria casa trasformarsi in quella che si è sempre desiderato è qualcosa di magico e indescrivibile!

Ovviamente si tratta di un percorso non del tutto semplice, gli imprevisti e le difficoltà possono nascondersi dietro ogni angolo; avere una figura professionale specializzata al proprio fianco è uno dei requisiti fondamentali per potersi godere solo i momenti migliori di una ristrutturazione. A questo fine vogliamo addentrarci con questo blog nel favoloso mondo della ristrutturazione proponendovi articoli il più possibile chiari, utili e oggettivi andando a lambire tutte le tematiche di questo argomento.

Possiamo fare una prima distinzione in due grandi categorie di fenomeni: la ristrutturazione motivata da fini tecnologici (adeguare la casa con rifacimento impianti, nuovi sistemi di sicurezza ecc) e quella dovuta a un diverso modello di vita (diverse esigenze derivanti dal mutamento della struttura della famiglia). Spesso nella seconda categoria si ricerca una nuova distribuzione planimetrica degli spazi al fine di ottimizzarli in rapporto alle proprie esigenze; si pensi ad esempio alla necessità di ricavare una nuova camera per un secondo figlio, oppure la realizzazione di un nuovo bagno ecc...

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Quando ci si appresta a ristrutturare è necessario porsi davanti a una scelta preliminare: realizzare un intervento di manutenzione comprendente una riqualificazione energetica più o meno invasiva o semplicemente modificare l’attuale assetto mantenendo invariati i consumi e le prestazioni energetiche?

Va quindi compreso il termine di riqualificazione energetica: gli interventi edilizi, su costruzioni esistenti, atti al conferimento di una nuova o superiore qualità prestazionale dal punto di vista dell’efficienza energetica. Detto in parole semplici si tratta dei lavori che diminuiscono i consumi della propria casa e ne migliorano la classe energetica.

Questi interventi si possono dividere in due macro-categorie, quelli che migliorano l’involucro edilizio e quelli che ottimizzano o integrano gli impianti. Ecco alcuni esempi di interventi da poter considerare in sede di ristrutturazione:

 

INTERVENTI SULL’INVOLUCRO:

  • Isolamento delle pareti verticali: cappotto esterno, controparete isolata interna, isolamento nell’intercapedine della parete esistente;
  • Isolamento del solaio orizzontale di copertura: controsoffitto isolato, isolamento all’estradosso dell’ultimo solaio piano o inclinato;
  • Isolamento del solaio orizzontale di pavimento: isolamento a pavimento o controsoffitto al piano inferiore;
  • Sostituzione degli infissi: nuovi serramenti, nuovi cassonetti isolati per avvolgibili, nuovi falsi telai;

 

INTERVENTI SUGLI IMPIANTI:

  • Sostituzione impianto di riscaldamento: caldaia condensazione, pompa di calore, sistema ibrido, sistemi a biomassa (legna, pellet…) ecc...;
  • Impianto solare termico: pannelli solari per produzione di acqua calda sanitaria (acs);
  • Impianto fotovoltaico: pannelli solari per produzione di energia elettrica;
  • Impianto di ventilazione meccanica: sistema di ricircolo forzato dell’aria con recupero di calore.

 

Considerando il fatto che la ristrutturazione è da considerarsi come un investimento, qualora il budget lo permetta e l’operazione sia fisicamente realizzabile è caldamente consigliato attuare uno degli interventi sopra citati, in quanto a fronte di una spesa iniziale da aggiungere al budget della ristrutturazione si avranno convenienti benefici in termini di consumi energetici e quindi notevoli risparmi in bolletta.

 

Ultimo tema che affrontiamo in questo primo articolo generale è quello riguardante le detrazioni fiscale del 50 e 65 % grande motore che ha contribuito a incentivare il settore delle ristrutturazioni. Anche per questo tema è necessario distinguere due categorie di detrazione, quella per la ristrutturazione (sempre al 50% della spesa sostenuta per interventi privati) e quella per la riqualificazione energetica (ecobonus variabili tra il 50 e il 65%). Ecco una brevissima analisi:

 

DETRAZIONE FISCALE RISTRUTTURAZIONI:

fino al 31 dicembre 2018 (salvo proroghe) per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale con detrazione IRPEF del 50%  delle spese sostenute ed entro un limite di 96.000 € di spesa. In parole povere qualora la spesa sia di 50.000 €, potrete detrarre 25.000 € divisi in 10 anni (2.500 €/anno) dall’imposta IRPEF.

 

DETRAZIONE FISCALE ECOBONUS:

fino al 31 dicembre 2018 (salvo proroghe) per gli interventi di riqualificazione energetica sopra citati atti a migliorare la prestazione dell’immobile con detrazione variabile come segue:

Detrazione 65% per:
- Riqualificazione globale max 100.000 €
- Isolamento strutture opache max 60.000 €
- Installazione pannelli solari termici max 60.000 €
- Installazione impianti a pompa di calore max 30.000 €
- impianti domotici per controllo riscaldamento

Detrazione 50% per:
- Sostituzione serramenti max 60.000 €
- Installazione caldaia condensazione classe A max 30.000 €

Anche per gli ecobonus la detrazione Irpef è da dividere in 10 anni.

 

Tutti gli argomenti citati nel presente articolo verranno approfonditi con apposite argomentazioni nelle prossime pubblicazioni di PRA. Seguiteci per rimanere aggiornati su questo meraviglioso mondo delle ristrutturazioni!